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Alessia Vaccariello – VPM15 Worker

Sono solo al secondo anno, ma sin dal primo, dopo aver sentito parlare di Res e di questo workshop, sapevo che avrei dovuto partecipare prima o poi. 
Ho deciso di farlo nonostante credessi di essere ancora troppo piccola, inesperta per poter essere d’aiuto. Così tra timore, emozione e con un po’ di incoscienza sono partita e arrivata il giorno dopo l’inizio dei lavori in questo posto che sembra essere un giardino incantato il cui silenzio è rotto solo da percussioni, avvitatori e qualche grida di incitazione.
Ero spaesata e ancora più convinta di essere nel posto sbagliato.
Mi sono bastati pochi minuti per capire invece che non c’era altro posto al mondo in cui avrei voluto essere.
Professionisti in gamba, innamorati di quello che fanno e pazzi dalla voglia di condividerlo con giovani apprendisti o chiunque volesse ascoltarli. Persone, prima di tutto, straordinarie che iniziano a conoscerti dopo il primo ciao, che si occupano di te come fanno per la loro “piccola” Res, che ti insegnano cose su cose, che ti fanno sentire non utile, ma indispensabile per la riuscita dell’intero evento. Inizi allora a capire perchè a quelle persone che te ne avevano parlato brillavano gli occhi mentre lo facevano e perchè una compagnia di fuori di testa decide di rinunciare a “molto più che” un paio di settimane di vacanze per sudare, fremere, lavorare duro, continuare a studiare, a sperimentare, a sperare e rischiare tutto pur di lavorarci.
Condividi fatica, sudore, sonno e sonno perso, granite, musica, architettura, arancini, risate, timore e profonda, profonda soddisfazione con persone che alla fine finisci per amare, perchè tutti ti lasciano un pezzo di loro.
Avere la pelle d’oca quando un grande musicista dice alla sua orchestra: “Dobbiamo suonare piano perche QUI SI PUO’”; o quando ti vengono le lacrime dopo aver sentito per la prima volta “suonare” tutto quello per cui hai lavorato così tanto…questo è quello che partecipare a questo workshop significa. É un sogno.
All’anno prossimo.
GRAZIE.
photo by Sonia Ponzo®

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