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Sergio Pone – professor of Building Technology

Villa Pennisi in Musica 2013 – W-Sound  è finita con grande soddisfazione di tutti: Res 2.0 è stata realizzata, illuminata e “settata” in modo da ospitare al meglio il concerto dell’8 sera e il numerosissimo pubblico ha mostrato di gradire l’opera di Brahms eseguita dal Sestetto Stradivari.

Dal terzo o quarto giorno del Workshop, ormai rassegnati ai ritmi da rivoluzione industriale ai quali erano stati sottoposti, alcuni dei 36 fantastici allievi si sono complimentati con me per la qualità delle persone che, insieme al sottoscritto, hanno reso possibile questa bella esperienza. “Che Fortuna la sua, prof, questa è una squadra straordinaria!”.

E hanno ragione: le persone che hanno reso possibile la ricca offerta didattica del W-Sound 2013 e la costruzione di ReS 2.0 sono una compagine di altissimo livello e, nonostante le notevoli differenze di età e di competenza, si somigliano nel modo di eccellere.
Amore per il proprio lavoro, coraggio nell’affrontare le sfide difficili, forza per raggiungere i risultati sperati, il tutto tenuto insieme dall’abitudine a mettere a disposizione degli altri le proprie conquiste, di raccontarle, in una parola dalla voglia di condividere.
Sette autentici Makers, animati dall’ostinata indisponibilità ad accettare le soluzioni preconfezionate che il mercato offre e dall’accanimento per trovarne di nuove, inedite, progettate ad hoc, e, se necessario, auto-costruite. Filippo, Serafino, Sofia, Bianca, Andrea, Daniele e Davide mi hanno abituato a pensare che veramente siamo alle soglie di una nuova civiltà dove si incontra ciò che resta (e per fortuna non è poco) del saper fare artigianale dei nostri pro-genitori con le nuove possibilità di una informatica, dal volto finalmente umano, che esce dai manuali dei software preconfezionati e dalle aereodinamiche carrozzerie dei nostri personal computer e si sottomette alle logiche di un do-it-yourself completamente nuovo e capace di generare altre innumerevoli innovazioni.
Nuovi oggetti da “tempo di crisi”, disegnati dalla voglia di low-cost e dal nuovo artigianato digitale, con il sapore antico e seducente della democrazia. Oggetti come ReS.

Un vero privilegio avere a che fare quotidianamente con quei sette. Un privilegio e una Fortuna.
Ma, come diceva una mia vecchia amica, con parole più colorate di queste, “vuoi vedere che, a lungo andare, la fortuna è classe?”.

photo by Daniele Lancia

 

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