/  Riccardo Panfili

Riccardo Panfili

Si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore con Elio Maestosi. Sotto la guida di Ivan Vandor ha poi conseguito il diploma di composizione con il massimo dei voti e la lode. In seguito si è perfezionato con Azio Corghi all’Accademia Chigiana di Siena, all’Accademia Romanini di Brescia e all’Accademia Filarmonica di Bologna.
Nel 2006 ha vinto il Primo premio del Concorso Internazionale di Composizione Santa Cecilia di Roma, con il brano per orchestra Danzario, che è stato eseguito, in prima mondiale, il 7, 9, 10 febbraio 2009 all’Auditorium Parco della musica di Roma dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Sir Antonio Pappano, e poi eseguito in tournée al Festival di musica delle Canarie.

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Numerosi i premi internazionali vinti: il Primo Premio al Concorso Internazionale di Composizione “A Camillo Togni” (114 partiture da tutto il mondo; presidente della giuria Mario Bortolotto); il Secondo Premio della 6° edizione del Concorso di Composizione “Henri Dutilleux” (2007), presidente della giuria lo stesso Henry Dutilleux (219 partecipanti da 41 paesi); il Terzo premio al Concorso internazionale di composizione “Egidio Carella” (presidente Ivan Fedele); il 7° Concorso internazionale Taukay di Udine (presidente della giuria Michele dall’Ongaro); Terzo premio al Concorso internazionale di composizione “Ton de Leeuw” 2008 (seconda edizione, Tirana); Premio Nino Carloni 2011; Premio Play.it da parte dell’Orchestra Regionale della Toscana, per il pezzo Mappe immaginarie, commissionato dalla stessa Orchestra.
Nel 2010 RadioRai ha selezionato il suo pezzo Le Roi Bombance (commissione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, prima esecuzione al festival RaiNuovaMusica di Torino) per il prestigioso International Rostrum of Composers di Lisbona, e nel 2012 l’atto unico Frecciarotta, è andato in scena al Teatro Olimpico di Roma, commissione della Accademia Filarmonica Romana.
I suoi lavori sono stati eseguiti dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Filarmonica della Scala di Milano, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, Orchestra del Teatro lirico di Cagliari, HRO Orchestra Luzern, Kammerakademie Potsdam, Orchestra Filarmonica di Torino, Orchestra della Fondazione “A. Toscanini” di Parma, Orchestra Regionale della Toscana, dal Dedalo Ensemble, dall’Ensemble InCanto, dal Tema Ensemble, dall’Ensemble Dutilleux, dal Ton de Leuuw Ensemble, dal Quartetto Prometeo e da direttori quali Sir Antonio Pappano, Fabio Luisi, Juraj Valčuha, Carlos Izcaray, Jonathan Webb, Tito Ceccherini, Pietro Mianiti, Fabio Maestri, Vittorio Parisi e da celebri solisti quali Alessio Allegrini, Fabrizio Meloni, Alessandro Carbonare, Alfonso Alberti.
Da qualche anno collabora stabilmente con i Tetraktis percussioni e dal 2012 partecipa al progetto dei Musicians for Human Rights, movimento fondato da Alessio Allegrini (dedicatario del pezzo Out… per corno e orchestra, eseguito in prima assoluta a Berlino dalla Kammerakademie Potsdam diretta da Antonello Manacorda nel 2013).
Nel 2013 è uscito il Cd Decca con Alessandro Carbonare e i Tetraktis con il suo pezzo F for Fake.
Nel 2014 è stato eseguito in prima assoluta al Teatro alla Scala di Milano il pezzo per grande orchestra, commissionato dalla Scala stessa, L’Aurora, probabilmente…, con la direzione di Sir Antonio Pappano; sempre lo stesso anno a Lucerna ha avuto luogo la première di The Last Land, per ensemble e coro di bambini (commissione della HRO) con Alessio Allegrini direttore, di Inside, per clarinetto e orchestra, commissione dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, direttore lo stesso Alessio Allegrini, e la prima esecuzione, all’Internationales Kammermusikfestival Nürnberg, del quartetto per archi Januskopf.
Nel 2016 il brano Danzario è stato ripreso dall’Orchestra Nazionale della Rai di Torino diretta da Jonathan Webb, mentre ha debuttato nella stagione dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia una nuova versione de L’Aurora, probabilmente… diretta ancora una volta da Sir Antonio Pappano.
Sempre nel 2016 al Teatro alla Scala di Milano, Fabio Luisi ha diretto la première di Oltre la linea, nuovo pezzo per grande orchestra commissionato dalla Filarmonica della Scala, ripreso nell’Ottobre dello stesso anno, in una nuova versione, nella stagione sinfonica del Maggio Musicale Fiorentino sotto la bacchetta di Juraj Valčuha.
Nel 2017 è stato eseguito, sempre nella stagione sinfonica del Maggio Musicale Fiorentino e su commissione dello stesso, il pezzo per orchestra Abitare la battaglia, diretto da Fabio Luisi, e nello stesso anno il brano per Violino solo Esercizi di sovversione (commissione Premio Paganini di Genova) è stato eseguito dai partecipanti al Concorso Internazionale di Violino Premio Paganini di Genova, come pezzo d’obbligo di musica contemporanea per la prova finale del premio.
Tra i prossimi impegni, l’esecuzione in Ottobre 2019 dell’opera da camera Antigone incentrata sulla rilettura moderna dell’Antigone sofoclea, libretto del regista e drammaturgo Michael Kerstan; un pezzo per Sestetto d’archi per il Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che sarà inciso nel prossimo Cd dell’Ensemble e nel settembre 2019 la prima della nuova opera Noi, due, quattro… su libretto di Elisa Fuksas, commissione del Maggio Musicale Fiorentino.
Nel 2011 ha avuto l’onore di essere scelto da Hans Werner Henze come suo assistente musicale, e nel 2013 il Comitato Direttivo della Hans Werner Henze Stiftung lo ha nominato primo compositore in residence con Borsa di Studio biennale.
Le sue composizioni sono pubblicate da Raitrade e Suvini Zerboni Milano.

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